( Villas and Penthouses )
Situata nel cuore di Ningbo, in Cina, questa villa privata progettata da Lin Weiping dello studio LWPD riflette un magistrale equilibrio tra tradizione e innovazione. Noto per trarre ispirazione dalla poesia e dalla filosofia tradizionale cinese, LWPD crea spazi centrati sull’essere umano che fondono lo spirito orientale con una sensibilità contemporanea e globale. La villa è stata arredata in parte da Molteni&C, in collaborazione con RenUno.
A PRIVATE VILLA IN NINGBO NINGBO, CHINA
A PRIVATE VILLA IN NINGBO NINGBO, CHINA
Con una superficie di circa 1.000 metri quadrati distribuiti su quattro livelli — dal seminterrato al terzo piano — la villa è progettata per accogliere tre generazioni della stessa famiglia. L’architettura è definita da apertura e abbondante luce naturale, con lucernari su tutti e quattro i lati che inondano gli interni di luce durante tutta la giornata. Circondata da giardini, la casa instaura un dialogo continuo con la natura, creando un’atmosfera calma e rigenerante.
Molteni&C ha contribuito a questo progetto con una selezione curata di arredi mobili, inseriti nel progetto attraverso la collaborazione con RenUno in qualità di dealer e partner di progetto. I materiali raffinati e le tonalità calde del brand si integrano con la palette cromatica prevalentemente bianca della villa, aggiungendo profondità e un senso di tranquillità agli ambienti.
A PRIVATE VILLA IN NINGBO NINGBO, CHINA
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A PRIVATE VILLA IN NINGBO NINGBO, CHINA
L’interior design si ispira ai tradizionali giardini cinesi, con percorsi fluidi e stratificati che guidano il movimento e introducono un ritmo meditativo nella casa. Ogni camera da letto, studio e cabina armadio si apre su un cortile privato o un balcone, offrendo viste dinamiche sul verde circostante. Questi elementi sfumano il confine tra interno ed esterno, portando un senso di serenità e di rifugio nella vita urbana.
A PRIVATE VILLA IN NINGBO NINGBO, CHINA
I soffitti curvi presenti in tutte le camere da letto richiamano le linee organiche degli arredi di Molteni&C, integrando senza soluzione di continuità elementi architettonici e interior design. Il concetto di “vitalità spaziale” permea la villa, creando un ambiente in cui ogni dettaglio, visibile o nascosto, è stato attentamente studiato.
A PRIVATE VILLA IN NINGBO NINGBO, CHINA
CASPER CONTENITORE NOTTE VINCENT VAN DUYSEN
A PRIVATE VILLA IN NINGBO NINGBO, CHINA
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WOODY SEDIA FRANCESCO MEDA
A PRIVATE VILLA IN NINGBO NINGBO, CHINA
GREGOR DIVANO VINCENT VAN DUYSEN
45°/TAVOLINO TAVOLINO RON GILAD
TUSCANY POLTRONA NAOTO FUKASAWA
I design presenti nelle varie stanze distribuite sui quattro livelli della residenza includono le poltrone D.153.1 e D.154.2 del leggendario Gio Ponti; la poltrona Yoell di Vincent Van Duysen; la chaise longue Tuscany di Naoto Fukasawa; e il tavolino 45˚/Tavolino di Ron Gilad.
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KENSINGTON POLTRONA RODOLFO DORDONI
A PRIVATE VILLA IN NINGBO NINGBO, CHINA
D.153.1 POLTRONA GIO PONTI
Riflettendo l’impegno continuo di Molteni&C per l’artigianalità, l’eleganza e il dialogo culturale, questa collaborazione con LWPD e RenUno sostiene una visione dell’abitare contemporaneo radicata nella bellezza, nel comfort e nella risonanza emotiva.
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D.154.2 ARMCHAIR GIO PONTI
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OUTLINE CHAIR ARIK LEVY
( Design in evidenza )
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Il sistema di divani modulari Gregor di Vincent Van Duysen incarna un raffinato approccio all’abitare contemporaneo. Progettato per spazi dedicati alla conversazione, alla lettura e all’intrattenimento, Gregor propone un’architettura modulare che bilancia proporzioni basse e accoglienti con dettagli di grande precisione.
Il design è un’ode alla leggerezza: un linguaggio contemporaneo e armonioso nato dal contrasto tra cuscini morbidi, confortevoli e generosi e una solida base metallica, rigorosa, lineare e precisa.
La poltrona D.153.1, emblema del design italiano, porta l’inconfondibile firma di Gio Ponti. Disegnata nel 1953 per la sua abitazione privata di via Dezza a Milano e oggi riproposta da Molteni&C a partire dai disegni originali d’archivio, interpreta appieno il suo spirito modernista, instaurando un dialogo tra memoria e abitare contemporaneo.
La poltrona D.154.2 di Gio Ponti esprime la vitalità e il senso della forma tipici dell’architetto con la sua silhouette avvolgente e sinuosa. Nasce da un progetto profondamente personale: tra il 1953 e il 1957 Gio Ponti la progettò per Villa Planchart a Caracas, la residenza privata dei collezionisti d’arte Anala e Armando Planchart, per la quale curò ogni dettaglio, dall’architettura agli interni. L’opera riflette la sua visione di un design totale, capace di armonizzare spazio, luce e proporzione.
Con Kensington, Rodolfo Dordoni reinterpreta la tradizione della classica bergère attraverso la lente del design italiano contemporaneo.
Concepita per il relax o la conversazione, la seduta combina linee scultoree e comfort raffinato. Nelle versioni alta o bassa, Kensington incarna un equilibrio tra eleganza e intimità, pensato per arricchire sia ambienti domestici privati sia spazi dedicati all’hospitality.
Francesco Meda debutta con Molteni&C con la sedia Woody, un progetto che coniuga grazia e semplicità. Il nome richiama il calore del materiale principale, il legno, mentre la sua forma invita a riunirsi attorno a una tavola apparecchiata con cura, dove la conversazione scorre in modo naturale e spontaneo.
La sedia Outline di Arik Levy unisce comfort e versatilità attraverso un design moderno e attentamente studiato. La struttura in vetroresina poggia su gambe metalliche e supporta la seduta ergononica con rivestimenti sfoderabili in tessuto o in pelli. Outline offre al contempo praticità funzionale ed eleganza estetica, adattandosi perfettamente a ambienti da pranzo o spazi di lavoro.
45°/Tavolino by Ron Gilad highlights the designer's fascination with geometry and the subtle poetry of simple forms. Each table embodies an “open box” concept, where contours define space without overwhelming it, creating a sense of lightness and transparency. 45°/Tavolino harmonizes with a variety of in45°/Tavolino di Ron Gilad mette in luce la sua fascinazione per la geometria e la sottile poesia delle forme essenziali. Ogni tavolino interpreta il concetto di “scatola aperta”, in cui i contorni definiscono lo spazio senza appesantirlo, generando una sensazione di leggerezza e trasparenza.
La collezione si armonizza con una varietà di interni, con una spiccata versatilità funzionale, capace di adattarsi con naturalezza a contesti diversi.
L’unità cassettiera Casper di Vincent Van Duysen propone un approccio minimalista e raffinato per creare ambienti notte accoglienti. La collezione bilancia geometrie rigorose con dettagli materici discreti, valorizzando gli interni contemporanei. Composta da comodini e cassettiere versatili, Casper si integra con armonia in diverse configurazioni della camera da letto.