( Hospitality )
Borgo Santandrea, un hotel arroccato sulla scogliera della Costiera Amalfitana, è un progetto passionale che unisce due famiglie italiane con generazioni di esperienza nell’ospitalità. La struttura, che combina design Mid-Century e stile mediterraneo classico, dispone di 29 camere e 16 suite, ognuna con viste ininterrotte sul mare e sull’antico borgo di pescatori di Conca dei Marini. Molteni&C ha collaborato con l’architetto Rino Gambardella e altri artigiani italiani per l’arredo dell’hotel.
Tonalità di bianco e blu caratterizzano l’intero progetto, insieme a piastrelle geometriche dipinte a mano, arredi vintage e pezzi artigianali realizzati da maestranze locali amalfitane. Per raggiungere la spiaggia privata dell’hotel — una rarità lungo la rocciosa Costiera Amalfitana — gli ospiti possono scendere lungo la scogliera tramite un ascensore oppure percorrere una serie di passerelle e scale immerse nei profumati giardini terrazzati di ulivi e limoni.
Ispirati alle origini dell’edificio negli anni ’60, i proprietari hanno voluto valorizzare gli elementi originali del mid-century, creando al tempo stesso una “casa” inequivocabilmente italiana. Si tratta di un progetto d’amore, realizzato con un team di designer e paesaggisti che ha lavorato a stretto contatto con l’architetto Rino Gambardella per garantire che ogni angolo della proprietà fosse una riflessione attenta dell’arte e dell’artigianalità italiana.
D.156.3 POLTRONA GIO PONTI
D.151.4 POLTRONA GIO PONTI
D.156.3 POLTRONA GIO PONTI
ATTICO TAVOLINO NICOLA GALLIZIAGli interni risultanti sono una vetrina del “Made in Italy”: dalle riedizioni iconiche dei pezzi di Gio Ponti realizzate dal marchio italiano Molteni&C, agli elementi su misura dei produttori familiari Tosconova e Lisar, fino agli elementi in bronzo e ottone invecchiato di De Castelli, il tutto mescolato a un’ampia collezione di arredi e illuminazione vintage mid-century italiani, argentini e nordici raccolti dai proprietari nel corso degli anni.
D.151.4 POLTRONA GIO PONTI
Il legame con la Costiera Amalfitana è evidente anche nella collezione d’arte, con splendide creazioni dei ceramisti locali Lucio Liguori e Marco Fusco. Un ruolo fondamentale è stato svolto da artigiani di grande talento, come le elaborate ringhiere realizzate dal fabbro locale Piero Esposito o le librerie a tutta altezza in noce massello prodotte dal falegname milanese Paolo Erba.
Commentando l’apertura, Maurizio Orlacchio, co-proprietario e direttore generale, ha dichiarato:
“Siamo entusiasti di aprire le porte del Borgo Santandrea. È stata una bellissima sfida negli ultimi quattro anni restaurare la proprietà e siamo orgogliosi di aver riunito così tanti artigiani di talento e brand iconici italiani per creare un hotel unico nel suo genere, autenticamente ‘Made in Italy’.”
D.151.4 POLTRONA GIO PONTI
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D.156.3 POLTRONA GIO PONTI
Gli ospiti troveranno 31 diversi tipi di piastrelle realizzate e dipinte a mano localmente, frutto di un progetto biennale con il produttore Cotto Vietri e ispirate alle decorazioni geometriche classiche di Pompei ed Ercolano, oltre che al design contemporaneo.
D.156.3 POLTRONA GIO PONTI
Le intricate piastrelle blu e bianche si integrano con le lenzuola Once Milano e i tessuti Dedar e Rubelli, che riflettono le ampie vedute del Mar Tirreno.
Il marmo bianco italiano, per lo più recuperato e selezionato nelle regioni Puglia, Veneto e Toscana, riveste le superfici della proprietà e riflette la luce delle lampade in vetro soffiato veneziano prodotte da Venicem, distribuite in tutto l’hotel.
D.156.3 POLTRONA GIO PONTI
ATTICO TAVOLINO NICOLA GALLIZIA
D.156.3 POLTRONA GIO PONTI
D.156.3 POLTRONA GIO PONTI
D.151.4 POLTRONA GIO PONTI
D.552.2 TAVOLINO GIO PONTI
Tre ristoranti e due bar, situati nei punti più elevati dell’hotel (90 metri sopra il livello del mare), propongono una cucina mediterranea classica. Gli ospiti sono invitati a scoprire le tre cucine all’avanguardia progettate da Andrea Viacava.
Sotto la direzione dell’Executive Chef Crescenzo Scotti, i tre ristoranti — La Libreria, Alici e Borgo Beach Club — sono un omaggio alla cucina locale e ai suoi ingredienti freschi del territorio.
D.151.4 POLTRONA GIO PONTI
D.552.2 TAVOLINO GIO PONTI
Molteni&C ha partecipato a questo importante progetto arredando Borgo Santandrea con pezzi iconici progettati da Gio Ponti, come le poltrone D.153.1, D.151.4 e D.156.3 e i tavolini D.555.2, oltre ai tavolini Attico disegnati da Nicola Gallizia.
( Design in evidenza )
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Per Gio Ponti, l’arredo nautico fu una costante fonte di ispirazione, che si concretizzò tra il 1949 e il 1951 quando gli venne affidato il progetto di una poltrona destinata a quattro iconici transatlantici e due navi da crociera: Conte Grande, Africa, Oceania, Conte Biancamano, Andrea Doria e Giulio Cesare. Nacque così la D.151.4, di volta in volta reinterpretata con lievi variazioni per integrarsi armoniosamente negli interni di ciascuna nave. Un progetto che esprime lo spirito del viaggio elegante, coniugando un’estetica senza tempo a una raffinata attenzione per l’ergonomia.
La poltrona D.153.1, emblema del design italiano, porta l’inconfondibile firma di Gio Ponti. Disegnata nel 1953 per la sua abitazione privata di via Dezza a Milano e oggi riproposta da Molteni&C a partire dai disegni originali d’archivio, interpreta appieno il suo spirito modernista, instaurando un dialogo tra memoria e abitare contemporaneo.
Il progetto per la D.156.3 di Gio Ponti cattura l’essenza del modernismo italiano. Creata nel 1956 per l’azienda americana Altamira, fondata dal nipote di De Cuevas, questo pezzo fu orgogliosamente esposto a New York insieme a opere di celebri designer come Ico Parisi e Franco Albini, riflettendo il vivace dialogo tra Made in Italy e modernità internazionale alla X Triennale di Milano.
Il tavolino D.552.2 esprime il genio architettonico di Gio Ponti attraverso l’elegante equilibrio tra materiali e proporzioni. Progettato originariamente nel 1952, il pezzo incarna la fantasia architettonica di Ponti: un virtuosismo di campate, un’acrobazia di proporzioni e un intreccio sapiente di giunzioni.
Attico, progettato da Nicola Gallizia, è una collezione di tavolini che esprime un marcato spirito architettonico. Pensati come elementi versatili per gli ambienti contemporanei, questi tavolini coniugano la purezza delle forme con finiture e materiali distintivi, offrendo un nuovo modo di definire e vivere il paesaggio domestico.
Per Gio Ponti, l’arredo nautico fu una costante fonte di ispirazione, che si concretizzò tra il 1949 e il 1951 quando gli venne affidato il progetto di una poltrona destinata a quattro iconici transatlantici e due navi da crociera: Conte Grande, Africa, Oceania, Conte Biancamano, Andrea Doria e Giulio Cesare. Nacque così la D.151.4, di volta in volta reinterpretata con lievi variazioni per integrarsi armoniosamente negli interni di ciascuna nave. Un progetto che esprime lo spirito del viaggio elegante, coniugando un’estetica senza tempo a una raffinata attenzione per l’ergonomia.
La poltrona D.153.1, emblema del design italiano, porta l’inconfondibile firma di Gio Ponti. Disegnata nel 1953 per la sua abitazione privata di via Dezza a Milano e oggi riproposta da Molteni&C a partire dai disegni originali d’archivio, interpreta appieno il suo spirito modernista, instaurando un dialogo tra memoria e abitare contemporaneo.
Il progetto per la D.156.3 di Gio Ponti cattura l’essenza del modernismo italiano. Creata nel 1956 per l’azienda americana Altamira, fondata dal nipote di De Cuevas, questo pezzo fu orgogliosamente esposto a New York insieme a opere di celebri designer come Ico Parisi e Franco Albini, riflettendo il vivace dialogo tra Made in Italy e modernità internazionale alla X Triennale di Milano.
Il tavolino D.552.2 esprime il genio architettonico di Gio Ponti attraverso l’elegante equilibrio tra materiali e proporzioni. Progettato originariamente nel 1952, il pezzo incarna la fantasia architettonica di Ponti: un virtuosismo di campate, un’acrobazia di proporzioni e un intreccio sapiente di giunzioni.
Attico, progettato da Nicola Gallizia, è una collezione di tavolini che esprime un marcato spirito architettonico. Pensati come elementi versatili per gli ambienti contemporanei, questi tavolini coniugano la purezza delle forme con finiture e materiali distintivi, offrendo un nuovo modo di definire e vivere il paesaggio domestico.