Il volto nouvel di Cartier
NEL 1994, IN BOULEVARD RASPAIL A PARIGI, JEAN NOUVEL PROGETTA LA FONDATION CARTIER POUR L’ART CONTEMPORAIN COME UN GIARDINO DI VETRO: UN EDIFICIO CHE SEMBRA DISSOLVERSI TRA ALBERI E RIFLESSI, MENTRE IL SUO PAESAGGIO INTERNO, REGOLATO DA TAVOLI SOTTILISSIMI E TOTEM REALIZZATI CON UNIFOR, OSPITA UFFICI E SPAZI ESPOSITIVI.
Come ha osservato l’architetto nel suo saggio ‘A place for the unexpected’, pubblicato in The Fondation Cartier pour l’art contemporain di Jean Nouvel
Jean Nouvel
Tramite questo approccio iterativo, ciò che nasce come un pezzo su misura per una specifica mostra o la configurazione di un ufficio può evolversi in un prodotto seriale, perfezionato grazie al know how ingegneristico e alle conoscenze pratiche maturate nei laboratori UniFor. In questo modo, i sistemi di arredo contribuiscono al più ampio ruolo della Fondation Cartier come promotrice e custode della cultura, consentendo ad archivi, mostre e spazi di lavoro di coesistere, adattarsi e rispondere alle esigenze della cultura contemporanea.
UniFor funge da memoria tecnica di questa partnership, registrando, testando e perfezionando soluzioni che rispondono alle esigenze spaziali in continua evoluzione della Fondation Cartier. La competenza dell’azienda nella lavorazione di precisione dell’acciaio, dei giunti modulari e nell’assemblaggio, garantisce la solidità strutturale di ogni elemento, pur conservando l’estetica minimalista. La serie Less a Raspail e le soluzioni su misura per il Palais Royal, insieme a LessLess, ne sono un esempio: elementi pensati per essere flessibili, progettati con tolleranze precise e perfezionati attraverso l'uso, la prototipazione e il feedback collaborativo. In questo modo, UniFor partecipa attivamente alla traduzione delle idee architettoniche di Nouvel in forme durature e funzionali.
Nel nuovo edificio del Palais-Royal, un singolo istante cattura l’essenza di questa collaborazione trentennale: un elemento della libreria si apre scorrendo per svelare il retro del locale e la luce si rifrange sui pannelli a specchio, restituendo l’immagine dei visitatori e degli interni. Qui, arredo e architettura agiscono come un unico sistema; uno a sostegno dell’altro, ogni superficie e ogni struttura è in sintonia con la visione di Nouvel. L’architetto ha creato il volto di Cartier: un'identità spaziale concepita da architetto, istituzione e produttore, in cui chiarezza della forma, adattabilità dello spazio e raffinatezza materica convergono. Nel corso di 32 anni, ciò che a Raspail era iniziato come una sperimentazione su trasparenza e modularità, si è evoluto diventando un’architettura e una filosofia istituzionale al Palais-Royal: interni in grado di cambiare, adattarsi e reagire, pur rimanendo inequivocabilmente Cartier. Le soluzioni prodotte da UniFor continuano a plasmare il modo in cui si vive la Fondation Cartier; architettura e arredo operano insieme in un unico gesto.
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