La natura della tecnologia secondo Snøhetta
SNØHETTA AND CITTERIO'S NEW MODULAR SEATING SYSTEM, BOREALIS. IMAGE: SHESTAKOVYCH STUDIO
SNØHETTA AND CITTERIO'S NEW MODULAR SEATING SYSTEM, BOREALIS. IMAGE: SHESTAKOVYCH STUDIO
In uffici sempre più ibridi, dove lavoro, attesa e incontri informali si sovrappongono, questa logica modulare diventa uno strumento architettonico. La struttura intercambiabile dei suoi profili e pannelli in legno permette a Borealis di mutare forma, di ampliarsi nello spazio oppure occupare ambienti più intimi. Questa modularità funge da sistema spaziale flessibile, rendendo gli spazi di lavoro aperti al cambiamento e adattabili nel tempo.
L’influenza psicologica del legno sull’uomo è ampiamente documentata. Nel suo saggio ‘Design and The Politics of Wood’, pubblicato nel libro Cambio del 2020 dello studio di design Formafantasma, la curatrice italiana Paola Antonelli descrive il legno nella cultura scandinava come ‘‘un simbolo sereno della propensione della regione alla democrazia sociale, che celebra l’apertura, la disponibilità, l’onestà e la condivisione di risorse e valori.” Il materiale porta con sé connotazioni di artigianalità, comunità e durabilità. È antecedente all’industrializzazione; è antecedente all’ufficio stesso. Toccando il legno, ci viene ricordata - seppur in modo inconscio - una relazione di più lunga data tra corpo umano e ambiente costruito. Le sue venature, il suo profumo e il suo calore si registrano a livello sensoriale e cerebrale, trasportandoci oltre l’immediatezza del lavoro e favorendo uno stato emotivo più calmo e concentrato.
SNØHETTA AND CITTERIO'S NEW MODULAR SEATING SYSTEM, BOREALIS. IMAGE: SHESTAKOVYCH STUDIO
Citterio colloca Borealis all’interno della propria filosofia ‘Tech by Nature’, un concetto che coniuga innovazione, materiali naturali e qualità duratura. Per Snøhetta, questa espressione indica un equilibrio: “[tecnologia] al servizio della materia, del comfort e della durabilità, non tecnologia fine a sé stessa. In Borealis, il lavoro tecnico è in gran parte invisibile e a supporto dei materiali e del design: precisione nei giunti, soluzioni nascoste, logica modulare”, spiega lo studio. “Il risultato è un sistema che funziona con discrezione nel tempo, mentre i materiali consentono di creare un'atmosfera pacata.”
Questa moderazione richiama una definizione storicamente attribuita al modernismo nordico: ‘moderno, ma non clamorosamente moderno’. Borealis adotta un approccio analogo: progressista senza rotture, con una base quadrata rigorosa e ripetibile, matericamente calda. Raffinatezza e comfort convivono all’interno dello stesso telaio, modellando l’esperienza della seduta senza ostentarla. Una discrezione che risuona anche nella relazione di lunga data del Gruppo Molteni con l’architettura e l’industria. Borealis è concepito non come un oggetto isolato, ma come parte di un ecosistema spaziale più ampio, in dialogo con le superfici e i sistemi architettonici - una tecnologia al servizio della qualità dello spazio e del benessere.
Questa collaborazione tra un produttore italiano e uno studio scandinavo avrebbe potuto facilmente scivolare nella caricatura: bellezza contro funzionalità, lusso contro austerità. Borealis, tuttavia, suggerisce uno scambio più sfumato. “Il nostro contesto ‘nordico’ non riguarda i materiali o la tradizione,” riflette Snøhetta, “ma piuttosto la ricerca di uno scopo e dell’essenzialità negli oggetti di cui ci circondiamo.” Quell’essenzialità - una riduzione al necessario - si allinea con la precisione industriale e la profonda maestria artigianale di Citterio. Entrambi i partner condividono l’ambizione di creare forme al contempo pratiche e suggestive.
“Siamo allineati su ciò che il sistema doveva fare: supportare gli spazi con funzionalità e flessibilità, senza dominarli,” spiega lo studio. “Collaborando insieme, abbiamo sviluppato Borealis come un sistema, una collezione raffinata, durevole e silenziosamente architettonica.”
Più che un ibrido o un compromesso, il risultato appare come una sintesi. La collezione conserva la chiarezza strutturale tipica della manifattura italiana, accogliendo al contempo il calore e l’attenzione al comfort spesso associati agli interni nordici. Eleganza e utilità non sono qui forze opposte, ma qualità interdipendenti. In uno spazio di lavoro contemporaneo sempre più definito dal cambiamento, Borealis offre stabilità senza rigidità. La sua geometria quadrata crea ordine; la struttura in rovere trasmette calore; i volumi imbottiti invitano alla pausa. Il sistema modulare dimostra che l’efficienza non debba necessariamente andare a scapito del comfort.
Gli arredi delle sale di attesa o degli spazi di transito raramente attirano l’attenzione, ma condizionano in modo silenzioso l’esperienza della persona. Trattando la seduta come un’architettura in miniatura, Citterio e Snøhetta portano in primo piano tale influenza. Borealis non punta alla spettacolarità; affina l’atmosfera, introducendo calore in ambienti a lungo definiti dalla sola funzionalità. All’interno della collezione, tecnologia e natura non sono poste in opposizione, ma concepite come alleate. La precisione può coesistere con la tattilità e i sistemi modulari possono trasmettere un senso di intimità e comfort. Sebbene due sedute, un divano e un tavolo non possano risolvere ogni criticità del luogo di lavoro, l’arredo giusto può sicuramente - con discrezione - rendere uno spazio più sereno, accogliente e umano.
Main Image: Borealis, il sistema di sedute modulari progettato da Snøhetta, in collaborazione con Citterio. Ph: Shestakovych Studio
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